Le sinossi

Le sinossi sono forse il problema principale quando si presenta l’occasione di presentare la propria opera. Di che parla, in sintesi, il romanzo? Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

Quelle che noi chiamiamo “sinossi” in realtà non lo sono mai.

Non lo sono mai perché, appunto, cerchiamo sempre di creare suspence e curiosità, finendo poi per essere divorati dall’ansia dal pensare: “E se ho detto troppo?”

È proprio questa la trappola principale di ogni sinossi. Non stupisce, quindi, se ci si mette a dire “Forse è più facile scrivere un romanzo intero”.

La prima cosa che possiamo consigliare è partire dalle cinque classiche W del giornalismo: What (Cosa), Where (Dove), Who (Chi), Which (Quale), When (Quando). Peraltro possiamo anche rispondere alla domanda Why (Perché) e, da quest, rivelare anche il finale. Non abbiate paura di rivelare tutto.

Sì, ho appena detto “il finale”, perché una casa editrice deve avere bisogno di sapere come va a finire una storia, quale che sia, per poter prendere in considerazione una proposta editoriale.

Le trame che invece mettiamo nei siti amatoriali lasciano invece un po’ di curiosità, il che causa l’equivoco di cui abbiamo parlato. Spesso si sente dire: “Eh ma le sinossi“. Quindi, come ovviare al problema?

Penso che innanzitutto stare tranquilli sia il primo passo per scrivere una buona sinossi. Per scrivere una buona trama bisogna prima averla ben chiara in testa, perché in effetti nessuno scriva senza avere un’idea di partenza. Una volta che conosciamo tutto del nostro racconto, sintetizzarlo ci verrà ancora più semplice e, se non abbiamo il dono della sintesi, possiamo provare a esercitarci come facevamo a scuola, ossia sottolineare le parti più importanti, e farlo ancora, e poi di nuovo.

Attenzione a non esagerare. Atteniamoci sempre alle buone regole dei punti chiave, rimanendo sempre puliti e concisi. In un mondo come l’editoria, dove paradossalmente la brevità e la velocità sono le parole chiave per catturare l’attenzione di chi valuta i nostri testi, è fondamentale padroneggiare le tecniche che ci permettono di parlare della nostra storia e anche perché vorremmo vederla pubblicata. Ossia, cos’ha il nostro romanzo che altri non hanno.

Seguendo questi consigli, come sintetizzereste il vostro racconto?

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