Tu che mi scrivi / Io che ti correggo

Sembra editing ma non lo è. Nonostante questo, la correzione di bozze è un passo fondamentale per la pubblicazione di un buon prodotto letterario.

Presentare a una casa editrice un lavoro pieno di refusi più o meno gravi non può definirsi un buon biglietto da visita, soprattutto vista l’alta concorrenza cui andrai certamente incontro. Allo stesso tempo, una casa editrice che pubblichi un testo contenente errori di battitura o sviste peggiori non fa di certo una gran figura.

Presentare un buon lavoro all’editore e, poi, al pubblico: ecco spiegata la necessità di un servizio specifico, di un correttore di bozze che si dedichi a ogni cartella del vostro lavoro, andando a caccia di errori di digitazione e strafalcioni di ortografia vari ed eventuali.

Queste sono operazioni necessarie alla creazione di un testo degno dell’attenzione del lettore: migliorare il proprio libro, sia in caso di pubblicazione con casa editrice che in quello di auto pubblicazione, non può che portare a un circolo virtuoso, garantendo all’autore più lettori e migliori possibilità di promozione e vendita.

Chi corregge l’autore che si corregge?

Sembrerebbe più facile ed economico, semplicemente, rileggere il proprio lavoro, andando a caccia di un eventuale refuso (e se ne troverà sicuramente più di uno).

Come limitare, però, tutte le distrazioni da tastiera? Come spegnere la passione che ha animato la scrittura al punto da far sognare una pubblicazione? Se, poi, quella stessa passione e quello stesso slancio diventano fretta di arrivare ai punti salienti del libro, o magari anche al finale, ecco che allora… sì, c’è bisogno di un correttore di bozze, di uno sguardo impassibile, professionale e competente.

La correzione di bozze: tra competenze e passione

Quali sono, dunque, le competenze di un correttore di bozze? Quali sono i suoi compiti?

  • Certamente, il correttore di bozze si distingue per una spiccata conoscenza della lingua italiana.
  • Deve, inoltre, essere predisposto a lavorare con pazienza e precisione. È bene infatti che – indipendentemente dal numero di cartelle assegnatogli – sia pronto a effettuare una o più letture del testo, a caccia dei refusi maggiori così come delle sviste più insidiose.
  • Allo stesso tempo, deve conoscere le norme per una corretta formattazione del testo (uso delle maiuscole; dei grassetti e dei corsivi; corrispondenze delle note a piè di pagine).
  • Nel caso in cui lavori per una casa editrice, deve rispettarne le norme redazionali e saper adattare il testo.
  • Non può, ovviamente, lasciarsi distrarre facilmente, per non perdere tempo o addirittura farsi scappare qualche refuso.

Nessuna fretta e un attento uso del tempo, unitamente ad alta precisione e massima concentrazione, dunque. Non dimentichiamo, tuttavia, il dato più importante: slancio e autentica passione per scrittura e lettura.

Nonostante l’esistenza di corsi di laurea o di formazione utili per padroneggiare le basi della buona scrittura, senza passione, dedizione e pazienza non si andrà molto lontano.

Se siete degli autori decisi a diventare correttori di voi stessi, mettete in conto che una buona trama o un bello stile nulla, o ben poco, possono contro un congiuntivo sbagliato. Questo vale sia nel caso vogliate pubblicare in proprio, sia nel caso desideriate l’attenzione di una casa editrice.

Se ti serve una mano per correggere la tua opera, Le parole non lette offre un servizio di correzione, per la realizzazione di un testo senza refusi da inviare al tuo editore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...