“Comma 22”: la follia della guerra

Comma 22” è un romanzo scritto da Joseph Heller, pubblicato per la prima volta nel 1963 e basato in parte sulle esperienze dirette dell’autore durante la seconda guerra mondiale.

Il capolavoro di Heller narra la storia di una squadriglia di bombardieri americani di stanza sull’isola di Pianosa, in Toscana. Ci collochiamo quindi nel momento storico che ruota intorno alla liberazione dell’Italia da parte degli alleati dalla Germania nazista. Sin dalle prime pagine conosceremo i vari personaggi del libro, ognuno con la propria storia, ognuno completamente pazzo. Faremo la conoscenza soprattutto di Yossarian, il protagonista principale. Dopo un numero cospicuo di missioni completate, Yossarian non ha più intenzione di rischiare la vita. Farà di tutto per tornare a casa: fingere malori, accampare scuse, supplicare i suoi superiori. Tutto inutile. Tenterà persino di mettere in dubbio la propria sanità mentale, ma il Comma 22 sarà lì ad aspettarlo. Si tratta di un paradosso, una spirale senza fine e senza senso, che a volte snerverà piacevolmente il lettore.

Attraverso le vicissitudini dello stormo passano tutte le riflessioni del romanzo, soprattutto il binomio caratteristico che vagheggia humor e dramma. La perplessità dell’argomento trattato e la comicità assurda potrebbero non entusiasmare tutti. Tuttavia tutto ciò rende più avvincente la lettura in quanto non sapremo mai come si espliciterà la pazzia dei personaggi. La vicenda quotidiana degli aviatori dà vigore al libro. Inoltre l’ordine cronologico del racconto non viene severamente rispettato, ma, a fine lettura, si avrà la sensazione di non aver perduto nulla della storia.

Yossarian ci farà sorridere (tenersi pronti per le avventure con Milo), altre volte ci porrà davanti all’orrore della guerra (non leggere il capitolo “Snowden” in uno stato di debolezza). In questo romanzo si sorride e si piange. Soprattutto si riflette. Si pensa a quanto la vita sia inestimabile. Yossarian non ha intenzione di mettere a rischio ciò che ha di più prezioso per una guerra fatta sulla pelle dei suoi pari, per interessi che non lo riguardano affatto. Lui vuole vivere per sempre.

Alla fine del libro ci sentiamo tutti un po’ Yossarian. Ai tempi della guerra del Vietnam molti dei pacifisti manifestarono davanti alla Casa Bianca portando una spilla con lo slogan: “Yossarian vive”. È proprio come aveva desiderato Yossarian: vivrà per sempre. “Comma 22” è dedicato al desiderio dell’uomo di non essere carne da macello per stupide guerre.

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